1974 2004 TRENTENNALE FRATRES SAN CATALDO


PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI:
Venerdì 7 Maggio ore 19.00 Salone dell’Istituto Fascianella – San Cataldo
· Rappresentazione della Commedia “La Giara” e “Cavalleria rusticana”
momento di fraternità con i soci Fratres ed i loro familiari .
Sabato 8 Maggio ore 16.30 Salone dell’Istituto Fascianella – San Cataldo
· Convegno sul tema: “La donazione di sangue: nuove prospettive”
Domenica 9 Maggio ore 8.30 Piazza Cristo Re – San Cataldo
· 8.30 Raduno dei partecipanti e partenza per Caltanissetta per la passeggiata in bicicletta
Lunedì 10 Maggio ore 18.00 Chiesa Madre
Solenne Messa del Donatore Celebrata da S.E. Mario Russotto accompagnato da:
Padre Enrico Di Vita - Padre Giusepe Anzalone – Padre Pietro Genco –
DALL’8 AL 10 MAGGIO PRESSO LA VILLA COMUNALE
“II GIORNATA DEL VOLONTARIATO”
OGNI SERA ANIMAZIONE DIVERSA
CONVEGNO SUL TEMA:
“ La donazione di sangue: nuove prospettive”
8 Maggio 2004 ore 16.30
Ente Morale”Notar Fascianella”
Via Monsignor Cammarata San Cataldo
PROGRAMMA
Benvenuto ai partecipanti:
Dott. Raimondo Torregrossa
Sindaco di San Cataldo
Dott.ssa Falzone Rosaria M.Pia
Presidente Gruppo Fratres San Cataldo
Saluto delle autorità presenti
Introduzione ai lavori Moderatore:
Dott. Luigi Pirrello
Osp. “M. Raimondi”- San Cataldo
Responsabile SIMT
Relatori:
Prof. Dott. Giuseppe Amico
A.O. “S. Elia” - Caltanissetta
Direttore Sanitario
“Disciplina per le attività trasfusionali:funzioni di un Simt”
Dott. ssa Giusi Costanza
A.O. “S. Elia” - Caltanissetta
Direttore Simt
“Il buon uso del sangue”
Dott. Giuseppe Bonsignore
A. O. “Villa Sofia” - Palermo
Coordinatore regione Sicilia
S.I.D E.(società italiana di emaferesi.)
“La donazione in aferesi”
Dott. Stefano Vitello
A.O. “S. Elia” - Caltanissetta
Responsabile del servizio di Oncologia
“La solidarietà a sostegno del sistema sanitario”
Dott. Michele Rizzo
A.O. “S. Elia” - Caltanissetta
Responsabile del servizio di Thalassemia
“Il supporto trasfusionale nelle emopatie”
Dott. Giacomo Scalzo
Coordinatore Ufficio regionale trasfusionale
“Autosufficienza e valori umanitari”
Interventi:
Sig. Luigi Cardini
Presidente Nazionale Fratres
Sig.ra Graziella Laudani
Presidente Regionale Fratres
Conclusioni:
Prof. Dott. Ettore Cittadini
Assessore Regionale Sanità

MESSAGGIO DI S.E. MONS. MARIO RUSSOTTO VESCOVO DI CALTANISSETTA
Presidente Fratres
San Cataldo
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Carissima Presidente,
accolgo volentieri il Suo gentile invito a presiedere il comitato d’onore dei festeggiamenti per il 30° anniversario della FRATRES di San Cataldo e a scrivere un mio messaggio per la lieta ricorrenza.
Le radici della Vostra benemerita associazione sancataldese affondano nell’entusiastica iniziativa di un gruppo di giovani guidati dal P. Enrico Di Vita, che ne divenne poi primo Presidente. Ho avuto modo di leggere e conoscere le molteplici attività della FRATRES di San Cataldo che, con lo spirito e l’arguta intelligenza che contraddistingue quegli effervescenti cittadini, ha coinvolto l’intera città e le istituzioni civili e religiose in una massiccia campagna di sensibilizzazione al dono del sangue. L’associazione si è altresì prodigata per creare una proficua collaborazione con altre organizzazioni di volontariato, e fra queste l’Associazione donatori di organi da sempre ospitata nella vostra sede. In questi trent’anni non sono mancate iniziative a favore di famiglie particolarmente bisognose e so che in questo tipo di cristiano servizio avete trovato pronta accoglienza nel generoso cuore dei sancataldesi.
Ho gioito anche nel sapere del vostro impegno di formazione “professionale” presso il CEFPAS, con la partecipazione al corso sul “volontariato nelle aziende sanitarie”. E questo vi fa onore, perché il volontariato cristiano, oggi più che mai, necessita di spirito di servizio, generosa carità, seria professionalità.
Cuore del volontariato cristiano è l’attenzione alle persone, al malato più che alle malattie. Per questo desidero consegnarvi la virtù dell’attenzione come sguardo vigilante dell’io sugli altri, come capacità di passare dalla cura di sé alla cura del prossimo, coniugandola con la delicatezza e la premura. Un “volontario” deve saper dedicare tempo a chi soffre e deve dare tempo all’ammalato perché possa spiegarsi e spiegare, deve riuscire ad andare alle radici di ciò che rende l’altro effettivamente un ammalato. E le radici non stanno tutte nella malattia in sè, ma in un cedimento dell'anima, della coscienza, in un’insopportabilità della sofferenza.
Sì, perché chi soffre può facilmente cedere nella sua fede; oltre allo stato di sofferenza e di malattia, avverte spesso un vuoto, uno svuotamento interiore; sente quasi il distacco dall’unico supporto a cui può aggrapparsi: la fede nell’amore e nella compagnia di Dio. Voi dovete saper essere icona di tenerezza e di divina compagnia per chi soffre. Con la vostra carità premurosa e attenta dovete riuscire a rendere chi soffre responsabile della sua vita e protagonista della sua malattia, non semplice fruitore di servizi e medicinali affidati alla responsabilità di altri.
Il male maggiore che ci tocca più da vicino è l'essere impediti nella nostra espressività e l’essere espropriati della capacità di scegliere, decidere, gestire la sofferenza. Può capitare, infatti, che proprio le persone vicine all’ammalato lo bloccano nella sua espressività e lo delegittimano della sua responsabilità. Accade anche che l’ammalato si colpevolizzi senza motivo, si scoraggi gustando quasi lo scoraggiamento. Si trova così al livello più profondo in cui giocano tutte le forme di “alienazione” che cercano di deprimerlo, di appesantirlo, di tarpargli le ali. Il volontario cristiano allora deve restituire l’ammalato a se stesso, deve saper stare accanto a lui aiutandolo a sperare anche contro ogni speranza, deve sostenerlo nel suo processo di guarigione. Interiore e psicologica soprattutto. Guarigione, infatti, è restituire lucidità all'ammalato e la lucidità inizia sempre col mettere ogni cosa al proprio posto, per evitare la confusione tra la malattia e la percezione che il malato ha della malattia. La guarigione esige anche che l’ammalato venga aiutato a liberarsi dell’ansietà e a guardare con serenità la sua sofferenza.
C’è guarigione quando l’ammalato può dire a un volontario, a un parente, a un medico: «Mi fido di te»; quando ha visto che l'altro ha veramente preso a cuore la sua situazione, interessandosi a lui fino in fondo, “perdendo tempo" ad ascoltarlo, a capire la sua storia; quando l’altro, colui che lo assiste, passa dalla gratificazione alla gratuità. Perché è faticoso assistere un ammalato, ma in lui si assiste, si serve e si ama Cristo Gesù. E per Gesù e per amore dell’uomo dobbiamo essere disposti a qualunque sacrificio. E’ lì la fonte della nostra gioia e del gratificante gratuito amore.
Auguro, dunque, alla benemerita FRATRES di San Cataldo di essere nella città e nell’intera diocesi una vera frontiera di solidarietà, di assistenza competente, di spirito di sacrificio, di fantasiosa carità. Perché una goccia di sangue può salvare una vita!
Con affetto vi benedico.
Vostro aff.mo
+ Mario Russotto
LETTERA AI DONATORI
Carissimi,
l’occasione del trentennale di presenza Fratres a San Cataldo si presta bene, oltre che a festeggiare, a fare qualche riflessione sulla vita della nostra Associazione.
Per questo motivo ti voglio parlare di vari argomenti e darti tante notizie necessarie.
Il programma dei festeggiamenti è l’argomento principale la cui realizzazione e successo richiedono la collaborazione di tutti i soci, di ognuno di noi.
In primo luogo devi sapere che si sta definendo il programma di un Convegno il giorno 8 maggio p.v., con la partecipazione di S.E. il Vescovo, varie personalità e professionisti del settore che ci daranno molte informazioni oltre che sul sangue, anche sui vari aspetti nuovi dell’aferesi, (donazione di componenti) notizie indispensabili per la crescita della nostra Associazione.
Altro incontro forte per la famiglia Fratres sarà la Concelebrazione, presso la Chiesa Madre il giorno 10 maggio alle ore 18.00, della S. Messa con S.E. il Vescovo , il socio fondatore padre Enrico Di Vita e il nostro Assistente spirituale padre Genco.
Un altro impegno in programma è la “passeggiata in bicicletta” San Cataldo/Caltanissetta/San Cataldo, il giorno 9 maggio, organizzata insieme al Comitato di quartiere Cristo Re, e vari sponsor.
Un momento ricreativo socializzante è sicuramente la gita in programma per il 18 Aprile p. che avrà come meta Mussomeli e gli “Archi Di Pane” di San Biagio Platani, con pranzo al ristorante “I Filici” a Cammarata. Se vuoi Partecipare, prenotati immediatamente .
Per il giorno 7 maggio, in collaborazione con Teatro Insieme proporremo ai donatori, la prima della commedia “L’avvocato difensore”.
Un’altra attività che ci sta impegnando parecchio è il Concorso nelle scuole superiori e medie del paese, per portare anche tra ai ragazzi il nostro messaggio di solidarietà verso chi soffre. Anche in questa attività è richiesta la tua collaborazione, parlane con i tuoi figli, invogliali a informarsi presso la propria scuola e spingili a partecipare. I nostri figli sono la nostra vera forza per il prosieguo della nostra vita associativa.
Stiamo pensando ad un opuscolo commemorativo del trentennale che sarà la nostra piccola “storia”. Se vuoi, puoi inviare la tua esperienza di donatore da inserire nella pubblicazione, anche se questo ti invito a farlo in tempi brevissimi.
Insieme e durante tutte le tre giornate dall’8 al 10 maggio si pensa, dopo l’esperienza dell’anno scorso, di ripetere la II Giornata del Volontariato Sancataldese, allestendo all’interno della Villa Comunale degli Stand dove tutte le realtà sociali potranno illustrare le loro attività.
Infine ti comunico che da maggio, stiamo ripristinando gli incontri con il medico del Gruppo, Dott. Roberto Leone, il primo mercoledì del mese dalle ore 18 alle 19 per ogni problematica inerente le donazioni.
Altra comunicazione necessaria è quella relativa alle esenzioni dal Ticket sui medicinali di fascia “A”, prevista dalla finanziaria regionale, per i donatori che nel 2003 hanno effettuato almeno 2 donazioni. Noi, tempestivamente abbiamo predisposto delle locandine, attaccate nelle farmacie, e ci siamo fatti carico di curare tutte le incombenze presso l’azienda sanitaria, così da offrire ai nostri donatori la possibilità di ritirare il tesserino direttamente nella nostra sede.
Ti ricordo anche, che entro l’anno provvederemo al rinnovo delle cariche sociali, se hai le condizioni e la volontà di impegnarti di più nell’Associazione, facci pervenire una comunicazione di disponibilità.
Da ultimo ma non ultimo, sappi che abbiamo il nostro sito internet attraverso il quale potrai ricevere tempestivamente tutte le informazioni sulle nostre attività e mandare: consigli, critiche, insulti, ecc. tramite E-mail. Il nostro indirizzo è www.fratres-sancataldo.org
Per grandi linee questi sono i nostri impegni più immediati. Ti invito vivamente a collaborare per la riuscita di tutte queste iniziative, per i particolari organizzativi ancora in fase di definizione ti invito ad essere particolarmente vicino all’Associazione. Ogni iniziativa sarà adeguatamente pubblicizzata (manifesti, locandine, radio, giornali). Ma soprattutto contattaci, vieni a trovarci in sede, la Fratres è anche TUA! A presto.
San Cataldo, 12/03/2004
IL PRESIDENTE
(Dott.ssa Falzone Rosaria M. Pia)
30^
Giornata del Donatore
12 dicembre 2004
Caro Donatore,
a nome mio personale e del neo eletto Consiglio Direttivo, sei invitato a partecipare alla trentesima Giornata del donatore.
La riuscita della nostra festa dipende da te e, naturalmente, dal tuo sentirti parte vitale dell’Associazione.
Ti ricordo che questa è una “Giornata del donatore” particolare, ricorrendo quest’ anno il trentesimo anniversario della nostra presenza in San Cataldo.
Sarebbe bello che tutta la città facesse festa con noi, ma soprattutto tu, che fai parte della “famiglia Fratres”, partecipa a tutte le manifestazioni e ricordati che puoi contribuire alla nostra crescita anche sensibilizzando una sola persona e donare.
L’occasione è gradita per augurare tanta gioia e serenità a Te e famiglia per le prossime festività natalizie. Fraterni saluti.
Pia Falzone
PROGRAMMA
Domenica 12/12/2004
Ore 11.30 P.zza Papa Giovanni XXIII
Informazione e iscrizioni in Piazza con aperitivo
Animazione per adulti e bambini
Ore 18.00 Chiesa Cristo Re
S. Messa celebrata dall’Assistente Spirituale Fratres Padre Pietro Genco.
Ore 20.00 Presso Europark C.da Roccella
Saluto e relazione della Presidente
Momenti di fraternità con:
Cena
Premiazione ai Donatori con 15, 25 e 50 donazioni
Omaggio per i donatori
Sorteggio
Serata danzante
Animazione per i bambini con tradizionale “tombolata”
Prenotazione entro il 07 Dicembre
Quota di partecipazione:
Familiare adulto 20,00 €
Bambino con meno di 10 anni 10,00 €
Il donatore con almeno 1 donazione effettuata nel 2004 non verserà alcuna quota .